E’ in corso un vero e proprio Olocausto di Oranghi tango. Purtroppo ciò che sta accadendo non fa la giusta notizia, ma ciò non ci toglierà la possibilità di denunciare ciò che sta accadendo a questa specie, sempre più a rischio estinzione.

Partiamo da dove nascono, dove si riproducono e dove terminano la loro esistenza. Dovete sapere che l’isola del Borneo, insieme ad altre isole del sud-est asiatico, rappresenta il territorio dove è da sempre presente un’ampia colonia di oranghi tango, un genere di primati della famiglia delle scimmie che si adattano, rispetto agli altri primati, in misura maggiore ad una vita sugli alberi. Purtroppo più di 100.000 oranghi gravemente minacciati sono stati uccisi nel Borneo dal 1999, hanno rivelato alcuni studi e ricerche che gli scienziati che hanno condotto. Le cause principali, purtroppo, sono anche in questo caso da assegnare all’azione umana: La deforestazione, guidata dal disboscamento, dalla palma da olio, dalle miniere e dalle cartiere, continua a essere il principale colpevole.

La loro tutela è molto importante, non solo per evitare un’importante ed ennesima perdita specista, ma anche per la sbalorditiva somiglianza con l’uomo. Facciamoci sentire, firmiamo la petizione e salviamo questa ennesima specie a rischio di estinzione.

Per firmare la petizione “Fermiamo l’Olocausto degli Oranghi tango” cliccare sul seguente link: https://www.change.org/p/onu-l-olocausto-degli-oranghi-tango-uccisi-oltre-100-000-esemplari-in-16-anni-salviamoli

Claudio Lauretti