L’ONU e il suo monito: vietare le Corride ai bambini.
Non possiamo definirla una vittoria, ma è pur sempre un inizio, in quanto con questo monito si afferma che la Corrida è uno spettacolo crudele e violento non raccomandato per bambini e ragazzi sotto i 18 anni.

Vietare ai minori di 18 anni di frequentare le corride o le scuole di corrida, per proteggerli dagli “effetti dannosi” che deriverebbero dall’esposizione a questo spettacolo. E’ quanto raccomanda alla Spagna il Comitato per i diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite, gruppo di esperti indipendenti che monitora l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del bambino.

Il Comitato ONU si è cosi espressa “Al fine di prevenire gli effetti nocivi della corrida sui bambini – si legge nelle conclusioni del testo, che non si concentra solo sulle corride ma più in generale sull’applicazione della Convenzione – il comitato raccomanda che lo Stato proibisca la partecipazione di minori di 18 come toreri o spettatori in corride. (estratto da fonte ansa.it)

Le Nazioni Unite avevano già sollecitato in passato tutti i Paesi in cui queste pratiche sono legali a garantire la protezione dei diritti dei più piccoli allontanandoli dalla violenza delle corride. «La tauromachia è una violenza estrema per i bambini. Dovrebbe essere proibito a tutti i minorenni», ha affermato Gehad Madi, membro del Comitato. «Speriamo che il governo spagnolo e le sue diverse comunità vietino la loro partecipazione alle attività della corrida». Il governo regionale della Catalogna aveva bandito la corrida quasi otto anni fa, ma il divieto è stato ribaltato nel 2016 dalla Corte Costituzionale spagnola, che ha affermato che la pratica era «un’altra espressione di natura culturale che fa parte del patrimonio culturale comune» (estratto da fonte corriere.it)

Claudio Lauretti