Il 6 Agosto 1945, un aereo americano, l’Enola Gay, ha con se la prima bomba atomica della storia, che sgancerà su Hiroshima precisamente alle ore 8.15 causando circa 200.000 vittime civili.

Oggi è il 6 Agosto 2018, sono passati 73 anni dal quel triste giorno in cui morirono innocenti, poveri uomini, donne e bambini, vittime della follia umana, follia che non porta i colori dell’asse, ma degli alleati, dei buoni, dei vittoriosi. Gli stessi che attraverso il capitalismo e il consumismo stanno distruggendo il pianeta nel silenzio assenso degli “intelletuali di sinistra”. Intellettuali poi di cosa non si sà.

E’ vergognoso che nessuno, e sottolineo nessuno, al termine di questa giornata abbia “ricordato”. Ho aspettato appositamente fino a quasi le 21.00 per fare l’articolo, per vedere quanti “non dimenticano”, ma a quanto pare l’immensa sensibilità di costoro emerge solo se da ricordare sono gli ebrei o se bisogna parlare degli immigrati o degli omosessuali. Scusate se in questo articolo, o meglio, in questa nota, sto andando giù pesante, ma è veramente grave questo atteggiamento di condanna verso un’idea, un’ideologia, senza dare il giusto peso ai crimini di tutte le ideologie verso l’umanità. Anche quei padri, madri e figli avevano diritto a vivere, non avevano nessuna colpa come non l’avevano le vittime europee del nazi-fascismo.

Non ricordarli vuol dire ucciderli due volte.

Non è stato detto nemmeno un flash sui notiziari, sulle pagine social silenzio totale. Dove sono i vari Saviano, Boldrini o Tommasi e tutti coloro che quando è da condannare Salvini per razzismo o altri atti xenofobi (atti fatti poi da figli di consiglieri PD) sono sempre pronti a scrivere e condannare? Oggi nessuno ha scritto nemmeno una riga.

Ma perchè le vite di quelle persone valevano di meno?
Credo sia inaccettabile. Non si può fare distinzioni davanti la crudeltà e la morte. Si parla di fascismo, di razzismo, questo cosa è? A distanza di 73 anni l’umanità non è cambiata. Si continua con folle fanatismo a faziositare per schieramenti alimentando questa guerra fra poveri, senza accettare che chi fa atti criminali non è fascista, o razzista ma è solo un criminale, che come tale va condannato.

Fra 3 giorni sarà il turno di Nagasaki, dove a morire saranno altre 150.000 persone. 
Chissà se qualcuno si ricorderà di loro. Io, l’ho fatto.

Claudio Lauretti