Prosegue la battaglia per la tutela degli oranghi tango del Borneo. Un team internazionale di ambientalisti ha stimato che il numero di oranghi rimasti nel Borneo si attesti ora tra i 70 e i 100 mila, il che significa che la popolazione si è più che dimezzata durante il periodo di studio (1999-2015).

Senza nuovi sforzi per proteggere gli animali, i numeri potrebbero crollare di almeno altri 45 mila esemplari nei prossimi 35 anni. Ma il declino potrebbe essere anche più drastico, perché la previsione degli ambientalisti si basa solo sulla perdita di habitat e non include le uccisioni.

Ma a scomparire non sono solo gli oranghi, ma anche la foresta. 
Milioni di alberi che si accendono come fiammiferi e colonne di fumo denso, trasformano l’isola in un gigantesco rogo, distruggendo l’isola che potrebbe essere un ricchissimo campo agricolo, pronto ad ospitare filari e filari di piantagioni. E poco importa se, in mezzo a quella foresta, fitta fitta che non si vede a un metro, si nasconda la vita. Tra quegli alberi, ora accesi come torce, quella stessa vita svanisce, perche al capitale interessa il denaro, non la vita.

In tutto questo, contrariamente a quanto affermano le aziende e gli enti certificatori, la distruzione delle foreste del Borneo è causata dall’estrazione dell’ olio di palma, che avanza con sempre più disastrose conseguenze sulla biodiversità e le tribù locali. 

Elefanti, tigri, uccelli, rettili, tutto in fumo, tutto in cenere. Come gli oranghi, quelle simpatiche scimmione che ci fanno tanto divertire allo zoo. Primati di incredibile intelligenza. Quasi umani. Tanto che, con loro, l’uomo condivide il 97% del DNA. Percentuali non di poco conto. Così come quell’altra che racconta dell’80% del loro habitat che non c’è più.

In base alle analisi degli scienziati, effettuate con tecnologie di telerilevamento e indagini dirette sul campo, attualmente metà della popolazione di oranghi vive in ambienti soggetti a estrazione delle risorse, e poiché questi primati sono completamente adattati alla vita arboricola, privarli delle foreste significa destinarli a morte certa.

Per supportare questa battaglia, ti invito a firmare la seguente petizione “L’Olocausto degli Oranghi tango, uccisi oltre 100.000 esemplari in 16 anni: SALVIAMOLI!!!” cliccando dal seguente link: https://www.change.org/p/onu-l-olocausto-degli-oranghi-tango-uccisi-oltre-100-000-esemplari-in-16-anni-salviamoli

Claudio Lauretti