Sono deluso, triste, arrabbiato e schifato. Il grindadràp non si ferma. Non siamo nemmeno in estate ma questa orrenda tradizione fa già vedere i suoi effetti: 150 globicefali uccisi. Ma come degli uomini possono essere in grado di fare questo?

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, il grindadràp, come è chiamata dagli abitanti delle Isole Faroe (Fær Øer), è una pesca storica locale. Si ripete da secoli ed è aperta a tutti. Le vittime: balene dal naso a bottiglia e delfini atlantici. Si tratta di un massacro bello e buono nei confronti dei globicefali, dei cetacei costretti con navi, sonar e chi più ne ha più ne metta a nuotare in branco verso la riva, dove ad attenderli ci sono centinaia di “cacciatori” pronti a decapitarli per collezionarne la carne, anche se ormai è diventata solo una macabra tradizione, uno sfogo per della gente frustrata legata a tradizioni da trogloditi, utile a sentirsi virili massacrando delle bestie indifese.

Se confrontiamo i numeri della mattanza, in rapporto all’anno scorso, i dati sono impressionanti. Siamo solo al 24 maggio, e già hanno ucciso 150 globicefali, l’anno scorso, per chi non avesse dati del massacro, posso dirvi che al 21 maggio il numero era fermo a 83; il 16 giugno si sono svolte due grind, con il massacro di 164 globicefali e 8 lagenorinchi ; il 26 giugno sono stati uccisi 157 globicefali e 53 lagenorinchi; il 29 giugno 43 globicefali. Infine, il 5 luglio, 70 globicefali, tra cui quattro femmine gravide. Se il ritmo di partenza è il doppio dell’anno scorso, sarà un estate all’insegna di un massacro di animali innocenti.

In tutto questo scenario drammatico, sono vicino ai ragazzi di Sea Sheperd, che come ogni anno si battono sui mari per salvare più animali possibili, ricercati dalle autorità locali (si, loro, non chi commette questi barbari omicidi a cielo aperto, ma si sà, siamo in un mondo fatto al contrario). Poiché le Isole Faroe agiscono con la protezione della Danimarca, Sea Sheperd ha deciso di denunciare il paese nordico innanzi alla Commissioe europea. La speranza è che si possa mettere un freno a questa medioevica e barbarica ‘tradizione’, non più necessaria per sostenere la popolazione faroese.

Su questa drammatica realtà ho aperto una petizione su Change.org, che potrete firmare cliccando qui, oppure attraverso questo link: https://www.change.org/p/chiediamo-alla-danimarca-di-annullare-il-grindadràp-la-mattanza-di-delfini-e-balene 

Claudio Lauretti