E’ morto a 28 anni il dj e produttore svedese Tim Bergling, meglio noto in arte nel mondo come Avicii. E’ stato trovato privo di vita a Muscat, capitale dell’Oman. Al momento non sono state rilasciate le cause del decesso. Come molti potranno ricordare, Avicii si era ritirato dalle esibizioni dal vivo nel 2016 per motivi di salute. Negli ultimi anni aveva sofferto di notevoli problemi di salute, tra cui una pancreatite acuta causata dal troppo bere.

In merito al ritiro dalle scene live, l’anno scorso aveva postato un messaggio sul suo sito dove aveva annunciato nuovi progetti. Scriveva: “Raggiungiamo tutti un punto nelle nostre vite e carriere in cui capiamo cosa conta di più per noi. Per me è creare musica. Questo è ciò per cui vivo, quello che sento per cui sono nato. L’anno scorso ho detto addio alle performance live, e molti di voi hanno pensato che fosse finita.” 

Tim Bergling, ovvero Avicii,  è nato e cresciuto a Stoccolma, figlio dell’attrice svedese Anki Lidén. Le prime canzoni le ha scritte a 18 anni, facendosi poi notare grazie al suo profilo sulla piattaforma Myspace. Viene scoperto nel 2008 e comincia ad esibirsi con il nome Avicii, che in sanscrito significa «senza onde». Negli anni ha collaborato con tanti artisti anche molto diversi da lui: tra i più noti ci sono Madonna, David Guetta e i Coldplay.

Dobbiamo dire anche che è stato un pioniere della musica elettronica e ha vinto due Mtv Music Awards, un Billboard Music Award e ha conquistato due candidature ai Grammy. Solo pochi giorni fa gli erata stata comunicata la sua nomination ai Billboard Music Award per il suo ultimo EP «Avicii». Il suo singolo più noto è «Levels», nel 2011. Il suo successo lo aveva portato ai vertici della musica mondiale anche dal punto di vista economico: per anni è stato uno dei dj più pagato al mondo, con un record di 15 milioni di dollari nel 2016 secondo i calcoli della rivista Forbes.

Claudio Lauretti