Ogni giorno entriamo in contatto con decine di oggetti, personali o impersonali, che siano vestiti, che siano alimenti o qualsiasi altro accessorio o oggetto, ma quanti di questi sono sicuri per noi e per i nostri figli? Siamo al sicuro dalle sostanze chimiche quotidianamente? Questo articolo vuole essere un’inchiesta su come quotidianamente sostanze chimiche avvelenano le nostre vite.

Dovete sapere che le sostanze chimiche si trovano ormai praticamente ovunque, dal pane tostato ai deodoranti, dalle pentole antiaderenti alla frutta. Nemmeno più mangiare una mela è sano e naturale secondo gli scienziati. Infatti alcuni test condotti in Usa e nel Regno Unito hanno dimostrato come quasi la totalità degli oggetti analizzati presentavano al proprio interno delle sostanze chimiche, le quali a volte, a seconda delle quantità assunte, potrebbero diventare cancerogene per l’uomo. Partendo dalla frutta, dalla semplice mela, è emerso come moltissime mele analizzate contenevano insetticiti, fungicidi e diserbanti. E lo stesso vale per molti altri alimenti analoghi prodotti dalla terra. Se da un lato, in molti casi, l’assunzione di queste sostanze non crea disturbi per l’uomo, come dicevamo sopra però i rischi derivanti potrebbero avere riscontri ed effetti rilevabili sull’uomo.

Ma quali sono gli oggetti che comunemente usiamo che hanno questo tipo di sostanze chimiche?
Dal deodorante alle mentine per l’alito, dai dentifrici ai cosmetici, dalle pentole antiaderenti ai divani. In questi comuni oggetti molto spesso sono presenti sostanze chimiche come il “triclosano“, “l’acido perfluoroottanoico” o sostanze “perfluorate“. La loro lunga catena molecolare e il loro forte legame con il carbonio gli consentono di perdurare nell’ambiente per anni. Gli studiosi, a seguito di test, hanno ipotizzato come queste sostanze possono alla lunga provocare il cancro.

Quali sono principali sostanze chimiche tossiche da evitare?
In primo luogo sicuramente gli ftalati, ovvero essi rappresentano un gruppo di sostanze chimiche comunemente utilizzate per rendere più flessibile il PVC (plastica di cloruro di polivinile). L’industria tessile li usa nella pelle artificiale, nella gomma, nel PVC e in alcuni coloranti, quindi molto spesso vengono inalati. Alcuni ftalati, come il DEHP (Bis(2- etilesil)ftalato), sono dannosi per la riproduzione dei mammiferi. Abbiamo anche i composti chimici perfluoroclorurati, di cui parlavamo sopra, che sono sostanze artificiali ampiamente utilizzate dall’industria per le proprietà antiaderenti e idrorepellenti. Nell’industria tessile vengono usati per realizzare prodotti tessili e pellame idrorepellenti e antimacchia. I metalli pesanti come cadmio, piombo e mercurio, molto spesso essi vengono utilizzati in alcuni coloranti e pigmenti usati nell’industria tessile, ma purtroppo recentemente ne sono stae trovate tracce anche negli alimenti. Questi metalli possono accumularsi nel corpo per molto tempo e sono altamente tossici, con effetti irreversibili inclusi i danni al sistema nervoso (piombo e mercurio) o al fegato (cadmio). Il cadmio è anche noto per provocare il cancro.

Non possiamo vivere in su un altro mondo, sicuramente quello che possiamo fare è essere informati, cercando di contrastare questo suicidio ambientale/sanitario, di cui tutti, nessuno escluso, possiamo rimanerne vittime.

Claudio Lauretti

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