Quanti hanno sentito parlare di Hyperloop? Sicuramente molti avranno sentito parlare di Elon Musk.
In un tweet il fondatore di Tesla promette di sperimentare a breve una capsula Hyperloop in grado di raggiungere la metà della velocità del suono, 616 km/h, e di frenare in 1.200 metri. La nuova capsula sarà finanziata dallo stesso Musk e vestirà le insegne di Tesla e Space-X. L’impresa non è priva di difficoltà tecniche e Musk sa bene che potrebbe concludersi in un groviglio di lamiere. «Ma sarà comunque eccitante» spiega sempre su Twitter. 

L’obiettivo di Musk e dei suoi ingegneri è insomma quello di battere il record di 354 km/h stabilito lo scorso agosto da WARR Hyperloop, una capsula costruita in Germania da un team di studenti universitari. Il progetto Hyperloop è nato nel 2013 da un’intuizione di Musk: l’imprenditore aveva ipotizzato la costruzione di speciali vagoni che si muovono all’interno di un tubo pressurizzato e levitano grazie a una combinazione di magneti posti all’esterno del treno stesso e sulle pareti della galleria. L’opportuna coordinazione dei magneti permette al vagone di rimanere sollevato e di spingersi in avanti. Un compressore montato in testa a ogni convoglio aspira l’aria davanti al treno e la espelle sotto alle carrozze, così da ridurre l’attrito e contribuire alla levitazione. Musk ha infatti ottenuto l’autorizzazione a realizzare due tunnel di test in California e a Baltimora, mentre The Boring Company, la sua azienda di scavi, è una delle due finalisite per la realizzazione di un sistema di trasporto veloce tra il centro di Chicago e l’aeroporto della città. L’idea è così promettente da aver solleticato l’interesse di numerosi centri di ricerca e imprenditori. 

Musk ha introdotto per la prima volta la sua visione del sistema di trasporto hyperloop basato su valvole in un white paper del 2013, delineando la possibilità di un sistema in grado di rivoluzionario i trasporti. Negli anni successivi quest’ultimo ha conquistato l’attenzione di diversi potenziali concorrenti di hyperloop, tra cui il magnate britannico e delle compagnie aeree Richard Branson. A febbraio, il team di Virgin Hyperloop One, sostenuto da Branson, ha annunciato l’intenzione di costruire un tunnel hyperloop in India che impiegherebbe circa tre ore per percorrere il tragitto tra la città di Pune e un prossimo aeroporto da realizzarsi a Mumbai. Alcuni investitori hanno segnalato una potenziale perdita di fiducia nell’individualista imprenditoriale poiché i livelli di produzione della sua auto elettrica Tesla Model 3 sul mercato di massa fatica a raggiungere gli obiettivi promessi. Tesla ha annunciato la settimana scorsa che la produzione del Modello 3 sta aumentando così rapidamente che il ritmo potrebbe presto “superare anche quello di Ford e del Modello T.” Tuttavia, Musk e Tesla hanno attraversato un recente brutto periodo a causa del calo di valore delle azioni dell’azienda, uno problema con il National Transportation Safety Board e un downgrade del rating del debito.

Attendiamo con ansia gli sviluppi di questa importante e rivoluzionaria scoperta di concepire il trasporto terreno in un modo totalmente differente.

Claudio Lauretti