Budapest: La mia prima tappa da Traveler

Con questo articolo ufficializzo la nuova sezione del mio blog dedicata al “Travel“. In questa prima tappa ho deciso di scegliere Budapest, in Ungheria. Prima di iniziare con questo mio primo articolo, che essendo il primo definiamolo “beta”, voglio brevemente parlarvi di come gestirò invece la sezione travel. Ogni articolo all’interno della sezione ruoterà su 6 punti standard, che sono: il viaggiola descrizione della città, il clima, l’economia e il costo della vita, la popolazione locale e  le curiosità. Il tutto ovviamente andando a valorizzare e dare il giusto peso, attraverso un importante connubio, con la mia filosofia di vita ecologista e vegetariana/vegana.

Senza perdere ulteriore tempo voglio presentarvi Budapest, vissuta in modo molto “on the road”.


Budapest: Il viaggio e la città

Devo ammettere che l’avevo già intravista tornando in Italia post capodanno, proprio per questo l’ho scelta come prima tappa, facedone una descrizione complessiva del breve periodo che ci ho trascorso. La mia permanenza è stata di soli 4 giorni, evidenziando come questa esperienza sia partita un giorno prima e si è conclusa un giorno dopo, in quanto sono partito da Roma lunedì pomeriggio con Italo Treno e sono arrivato a Venezia Mestre, da lì la sera verso le 21.00 ho preso il pullman della Flixbus che mi ha portato a Budapest in circa 10 ore, arrivando quindi a destinazione la mattina seguente. Le tappe che ha fatto sono state Trieste, Lubiana, Maribor e Sofok. Arrivato in città, anche se ho avuto solo 4 giorni a disposizione, ho avuto modo di visitare quasi tutte le attrattive principali della città, ovvero il Parlamento Ungherese, il Castello di Buda, la Chiesa di Mattia, il Bastione dei Pescatori, Andràssy Ut, la Piazza degli Eroi, il Museo d’Arte applicata e il Ponte della Libertà. A malincuore non ho avuto modo molte altre cose, perchè la città è veramente bella e ricche di attrattive, sopratutto mi dispiace non essere riuscito avisitare le Terme di Széchenyi, che ci tenevo particolarmente.

La città è ricca di hotel e b&b (personalmente ho alloggiato all’Hungarian City Center, un bellissimo hotel a 4****, speso poco e servizio eccellente), ristoranti, pub, negozi di vario genere, e quant’altro possa essere presente in una Capitale, oltre che in una grande città, oltre alla presenza massiccia di tantissimi autobus e ben 9 linee metropolitane. Inerente alla questione culinaria, ristoranti e pub abbondano, ma scordatevi la pasta, praticamente inesistente. Non vi nego che ho faticato, ma ho trovato dei bistròt veramente carini, uno su tutti l’Onion Bistròt che, oltre a servire i piatti tipici locali (tipo il gulash), aveva anche un ampia scelta di piatti quantomeno vegetariani. In uno dei quattro giorni ho deciso di andare in un “ristorante italiano“, ad un certo punto vedo passare una “carbonara” scottissima con il pesto, ho ordinato una semplice pizza con i funghi, che non era alla fine cosi male.

Per quello che riguarda invece i bar, vi sconsiglio vivamente caffe e cappuccini, imbevibili, l’unico decente è Starbucks, ma un cappuccino 899HUF (praticamente 3€ in rapporto con tutto il resto mi pare un po eccessivo).

Budapest: Il Clima
Ho preso freddo, tanto, ma questo non ha rallentato il mio tour e la volontà di visitare il più possibile della città. La temperatura a Gennaio è stata di un minimo di -4° fino ad un massimo d 1°. Ho preso acqua, neve e ghiaccio, ma essendo un clima asciutto, è stato abbastanza sopportabile. Però portarsi qualcosa di veramente pesante nella borsa è sempre consigliato.

Budapest: Il costo della Vita
Il cambio è di circa 1€ = 307 HUF, considerate che appena arrivato alla Stazione Nèpliget, (la loro Stazione Tiburtina per capirci) ho preso un trancio di pizza e una coca cola al modesto presso di 399HUF (si esatto, poco più di 1€). I beni di largo consumo costano 1/3 dei nostri, l’ho visto anche quando in uno dei giorni per curiosità sono andato a fare un po di spesa. L’abbigliamento anche, almeno che non siano marchi e marche conosciute, allora i prezzi si allineao allo standard Europeo. Le case costano circa un 30% in meno delle nostre, gli affitti anche quasi un 50%. Stesso discorso per gli uffici e locali commerciali.

Budapest: La popolazione locale
La civiltà di questo popolo è indescrivibile. Le persone sono belle, le ragazze hanno tutte dei lineamenti fantastici e anche gli uomini hanno tutti i classici tratti dell’est, non marcati ma evidenti. Non ho visto una media di anzianità alta, al contrario, tanti giovani e bambini. Molto cortesi e ben disponibili.

Budapest: Le curiosità
Una su tutte, il fatto che non suonano il clacson. Si, ho provato (da buon italiano) a passare fuori le righe, con il rosso, in diagonale, ma nulla, tutti con il sorriso mi lasciano passare e attendevano senza battere ciglio, grandissima dimostrazione di civiltà. Per rimanere in tema autostradale di curiosità, non esistono macchine in doppia fila, ma sopratutto è legale il parcheggio sul marciapiede, tanto è che ci sono proprio le righe a delinare dove e fino a che punto è possibile mettere la macchina sul marciapiede.

Concludo dicendo che Budapest mi è piaciuta molto, sarà senza dubbio un posto dove tornerò molto volentieri.
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Claudio Lauretti

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