Bambini soldato: l’esercito della Birmania

Secondo “Human Rights Watch“, in una classifica recentamente stipulata sulla piaga dei “bambini soldato” capeggia la Birmania con 70mila dei 400mila soldati nell’esercito, che sono minorenni.

Ogni mese spiega The Irrawaddy, circa 150 bambini, alcuni anche di appena 11 anni, sono reclutati tra gli orfani e i mendicanti. Nell’esercito i lavoro a loro dedicati sono anche peggio, terrificanti. Infatti oltre ai bambini soldati, la Birmania deteniene un secondo aspetto molto negativo: la produzione di oppio. Due fenomeni in apparenza diversi, ma con un tratto comune: i gruppi ribelli delle minoranze etniche usano i proventi della droga per finanziare l’acquisto di armi.

Dovete sapere anche che gli ettari di campi coltivati sono circa 31.700, una cifra di molto lontana rispetto agli anni ’90 in cui il Paese primeggiava nella produzione di oppio, ma comunque sempre degna di rilievo, cifra che basta a l’esercito birmano per essere sempre alla giovani leve da schierare contro la guerriglia e per garantire la sicurezza. Molti bambini, ragazzi, decidono di disertare, ma se sono catturati finiscono in prigione.

Una volta in carcere sono spesso vittime di abusi, anche sessuali, da parte di altri detenuti.

Claudio Lauretti

Related posts