La follia del Ministero della Salute: bambini da 0 a 6 anni vaccinati in modo massivo

E’ arrivato l’ok dal CDM al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni a scuola. Da 0 a sei anni, in assenza dei vaccini i bambini non potranno accedere ad asili nido e scuole materne. Per chi violerà il decreto scattano tutta una serie di misure assurda e ingiustificabili, in quanto sarà obbligatorio presentare alla scuola il certificato di vaccinazione, altrimenti il dirigente scolastico farà una segnalazione alla Asl, la quale contatterà la famiglia e darà un arco di tempo nel quale effettuare la vaccinazione al proprio figlio, se non lo farà andrà incontro a multe pesanti, addirittura fino a 7.500 euro. Non solo: chi violerà l’obbligo sarà segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

Quindi, se Io genitore non voglio riempire mio figlio di tutte queste sostanze chimiche in un età cosi  precoce, dove il sistema immunitario di un bambino potrebbe essere non adatto a sopportare tale quantità di vaccini, oltre a rischiare che mio figlio possa subire degli effetti collaterali di varia natura, rischio di vedermelo portare via. Mi chiedo se il fantomatico Ministero della Salute (si vede che non è più Ministero della Sanità) abbia valutato le ricerche sulla correlazione l’aumento di malattie infantili come l’autismo. Aggiungere cosi tante sostanze nel corpo di un bambino è folle. Oltretutto aggiungo che più rendiamo l’ambiente sterile, più le nostre difese naturali si abbassano.

Ma vediamo nel dettaglio quali erano le vaccinazioni obbligatorie e quali sono quelle che si sono andate ad aggiungere.

Le 4 vaccinazioni già oggi obbligatorie sono:
– antidifterica,
– antitetanica,
– antipoliomelitica,
– antiepatite virale B.

A queste vaccinazioni si aggiungono:
– l’anti-pertosse,
– l’anti- meningococco B
– l’anti-meningococco C,
– l’anti-morbillo,
– l’anti-rosolia,
– l’anti-parotite,
– l’anti-varicella 
– il vaccino contro l’Aemophilus influenzae

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha precisato che non si tratta di 12 vaccinazioni da fare singolarmente, poichè alcune vengono effettuate in gruppo (quindi stress congiunti sul corpo dei bambini). Ma pensiamo anche alla copertura economica per l’estensione dell’obbligo vaccinale fino a raggiungere la copertura ottimale del 95%, gli stanziamenti sono già previsti dal nuovo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-19. Sono stanziati 413 milioni di euro per il triennio 2017-19. E’ infatti questa la stima dei maggiori oneri derivanti dall’inserimento nel Piano delle nuove vaccinazioni previste per le varie fasce di eta’.

La Lorenzin nella conferenza afferma:L’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola scatterà dal prossimo settembre per la fascia di età 0-6 anni, ma questa strada dell’obbligo riguarda l’intero arco da 0 a 16 anni anche se con modalità diverse“. Ovvero, all’atto pratico, ha chiarito Lorenzin,  “da 0 a 6 anni se non si rispetta l’obbligo di vaccinazione il bambino non potrà entrare a scuola“. Poi prosegue: “Per la scuola dell’obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti“.  I genitori che non vaccineranno i figli per l’accesso a scuola dai 6 ai 16 anni incorreranno in una multa che va da 500mila a 7.500 euro. Sanzioni che saranno comminate dalle Aziende Sanitarie. Per chi non ricordasse che le USL sono trasformate in ASL, invito a leggere questo articolo sulla differenza tra ASL e USL, cliccando sul seguente link: http://www.claudiolauretti.it/2016/08/22/la-sanita-italiana-caduta-libera-asl-usl

Il genitore o l’esercente potrà vedersi portar via la potestà genitoriale sul minore. In quanto se viene meno l’obbligo di vaccinazione “sarà segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale”.  Le misure del decreto entrano in vigore dal prossimo anno scolastico, senza nessun tipo di dibattito, in modo categorico, tanto i figli non sono i loro.

Il decreto prevede anche la variazione dei controlli, che diventeranno annuali. “Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l’arco della vita del ragazzo. Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e laddove non lo sia stato per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione“, dice Lorenzin. “La scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l’Asl avrà l’obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare. Se ciò non avviene c’è una sanzione molto elevata. E il controllo avviene ogni anno, non una tantum“, aggiunge.

Claudio Lauretti

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