Associazione Tappami e le tappature notturne

Il confine tra “senso di civiltà collettiva” e “senso di speculazione politica ai danni della collettività” è molto sottile. Questo confine lo ha oltrepassato, con un azione anche al quanto sgradevole, l’associazione Tappami, che non sono altro che un “braccio territoriale” del Partito Democratico, come testimonia la loro pagina Facebook. Ma chi sono quelli dell’associazione Tappami?

L’Associazione Tappami è una associazione che si dedica al recupero e al decoro urbano con particolare riguardo alla riqualificazione delle strade e delle vie di Roma Capitale. Fondata nel 2015 da Cristiano Davoli, sulla scia di Retake (altra associazione presente sul territorio romano per la riqualifica urbana), con lo scopo di mettere il cittadino a colmare le inadempienze delle istituzioni. Volontari che “si dedicano al recupero e al decoro urbano con particolare riguardo alla riqualificazione delle strade e delle vie di Roma Capitale“.

Qualche domanda mi viene spontanea, una su tutte: Negli ultimi vent’anni circa, a parte la parentesi Alemanno (che ha contribuito anche Lui in negativo), Roma è sempre stata governata dallo stesso filone politico, fautori di questo schifo. Quindi non capisco, ora tappano le buche prodotte dalle loro amministrazioni amiche, puntando il dito verso il MoVimento 5 Stelle?

Ma veniamo agli eventi che hanno caratterizzato i motivi di questo articolo, eventi che vi illustro attraverso un post di Carlo Masullo, presente al momento dei fatti di ciò che è successo Mercoledì 10 Maggio, intorno alle ore 20:00 a ridosso di Piazza Sempione:
Allora, Io la sera di Mercoledì 10 Maggio ero presente al fatto e, dato le informazioni non corrette che girano, vi dico esattamente ciò che è accaduto.  Alle 20.00 circa, mentre stavamo lavorando io, altri 3 attivisti, la Presidente, l’Assessore D’Orazio e il Consigliere Said,affacciandoci alla finestra abbiamo visto due individui intenti a spalmare del materiale nero e lucido sull’asfalto, proprio in mezzo a Piazza Sempione a ridosso dell’angolo con Corso Sempione per essere pignoli. Alla vista di questa,a dir poco bislacca, scena Io ed il Consigliere Said siamo scesi immediatamente.

Una volta giù ci siamo trovati davanti due “personaggi”, uno chino sull’asfalto a spalmare una sostanza,che non si poteva a prima vista identificare, e l’altro che lo guardava, e che a noi è sembrato essere un commerciale dal tipo di abbigliamento usato.
Appena vicino ai due signori, immediatamente rivolgendoci a quello che per noi era il commerciale gli abbiamo chiesto cosa stessero facendo,cosa stessero spalmando e se avessero le autorizzazioni a farlo. A queste nostre domande “il commerciale” ha risposto in ordine che; stavano effettuando la prova per un nuovo prodotto; che il prodotto era un tipo di asfalto a freddo e che non avevano alcuna autorizzazione per effettuare su suolo pubblico tale test.

A questo punto, come logica vuole, abbiamo chiesto il nome ed il biglietto della società. A questa domanda “il commerciale” prima ha detto che era un commerciale di una società,di cui non ci ha fornito il nome, e di cui non aveva ne biglietti ne recapiti; poi ha dichiarato di essere un imprenditore, dopo ancora ha sostenuto di essere lì per conto di una università. A questo punto ci ha raggiunti l’assessore D’Orazio e anche lui ha subito reso noto ai due la pericolosità di ciò che stavano facendo e l’assurdità del loro agire senza alcuna autorizzazione, come se fosse la cosa più naturale del mondo, dopo esseri giustificati ed aver dato ragione all’assessore, “il commerciale” ha iniziato ad effettuare una serie di telefonate. Nel mentre il consigliere Said e la Presidente, che ci ha raggiunto poco dopo il D’Orazio, hanno avvisato la Polizia Municipale. Mentre attendevamo l’arrivo delle autorità competenti, il “commerciale”, tra una telefonata e l’altra, e “l’operaio” hanno continuato a dare diverse versioni del chi erano e perché erano lì.

Solo poco prima dell’intervento dei carabinieri,fermati da noi per avere un immediato intervento, abbiamo, anzi ho, scoperto che i gentili signori ci avevano fino a quel momento preso in giro. Tale rivelazione ci è pervenuta in quanto ho scorso sul motorino del “commerciale” l’adesivo “TAPPAMI”. Visto ciò, ho chiesto al gentile proprietario dello scooter perché anziché inventare tante storie non avesse immediatamente dichiarato che stavano svolgendo, in notturna(erano le ore 20.00) e su un pezzo di asfalto che presentava una piccola ragnatela (termine tecnico) e non di più, un azione di “volontariato” e, cosa veramente grave, SENZA ALCUNA AUTORIZZAZIONE.

È stato spiegato a loro in prima battuta e poi è stato dichiarato ai Carabinieri ed alla Polizia Municipale, che NON SI POSSONO EFFETTUARE LAVORI DI RIFACIMENTO DEL MANTO STRADALE SENZA LE CORRETTE AUTORIZZAZIONI E SENZA IL CONTROLLO DEGLI UFFICI TECNICI, E CHE IL LORO OPERARE IN COMPLETA ASSENZA DI ENTRAMBI POTEVA CREARE DELLE SITUAZIONI DI PERICOLO PER L’INCOLUMITÀ DEI CITTADINI TUTTI. Per terminare la cronaca degli accadimenti vi dico che a ridosso delle dichiarazioni con i Carabinieri, intervenuti poco prima dei Vigli Urbani, sono arrivati l’Onorevole Panecaldo e il Fondatore della associazione Tappami.

Il resto delle chiacchiere che state facendo stravolgendo la verità è politica e sinceramente non mi interessa.

Ora mi chiedo, da cittadino, perché qualcuno che opera in buona fede e nella legalità, alle domande legittime dei rappresentanti delle Istituzioni del III Municipio hanno mentito inventando scuse assurde, non hanno mai chiarito di essere dell’associazione Tappami? Solo un adesivo sul motorino parcheggiato in prossimità del luogo in cui stavano operando ci ha permesso di identificarne la matrice. Perché oggi sono riusciti a farsi fare un articolo su “La Repubblica” strumentalizzando il comportamento corretto della Presidente Capoccioni che ha legittimamente richiesto l’intervento delle autorità preposte al controllo del territorio, quando il loro scopo “nobile”, dalla parte dei cittadini?  Perché hanno continuato a mentire ciò nonostante e oggi vogliono fare le vittime? Il Presidente dell’Associazione e un noto consigliere PD sono sbucati fuori dal nulla solo dopo l’intervento casuale di una pattuglia dei Carabinieri che si trovava a passare di lì e aveva notato l’assembramento civile e dignitoso dei rappresentanti del Municipio e di alcuni cittadini.

Che fosse un’operazione volta a denigrare l’operato del Municipio III è stato, fin dall’inizio, sotto gli occhi di tutti. Questo è il vecchio che vuole tornare a “governare”? Con trucchetti, inganni e trappole stile Tortugas? Senza contare la vergognosa censura che stanno facendo sui social verso chi evidenzia tutto questo, strumentalizzando in tutto l’evento per i loro fini (elettorali?). 

Claudio Lauretti

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