Non abbandonare il tuo cane: Lui ha solo Te

Si avvicina l’estate, che porta con sé le vacanze, partenze e purtroppo anche l’abbandono di animali. Non abbandonare il tuo cane. Il cane è il migliore amico dell’uomo, non esiste affermazione più vera. La sua fedeltà è eterna: conosce solo l’amore puro, quello spassionato, e ti è vicino sempre ovunque tu sia. Il cane non ti abbandona, ma al contrario ti conforta, ti sostiene, ed esprime il suo affetto durante ogni momento della giornata. Anche quest’anno si teme la conferma di dati agghiaccianti: ogni anno, vengono abbandonati più di 60.000 mila animali domestici, rischiando la vita sulle strade, sotto il sole e senza cibo.

L’abbandono è un crimine. Se assisti a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle autorità giudiziarie (Carabinieri, Polizia di stato, Corpo Forestale, Polizia locale o veterinari ASL) i colpevoli di tali atti. Contribuirai a far applicare le sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni. L’abbandono è un gesto veramente vile, vigliacco. Vi invito a vedere questo spot francese dell’anno scorso, che mi commuove ogni volta che lo vedo, contro l’abbandono dei cani: https://www.youtube.com/watch?v=fDAlewinDx8

A chi abbandona un animale dico:
Come ti senti ? Non ci pensi piu’? Non ti domandi che fine possa avere fatto? Non puoi essere riuscito ad abbandonarlo cosi’, senza un pensiero, senza un rimorso.  Non puoi avere dimenticato. Che ti ha fatto per meritarsi un simile destino? C’era quando lo cercavi, non si e’ mai ribellato alle tue percosse, accettava le tue ire perche’ ti amava Siete stati insieme solo un po’ di tempo. Per te la faccenda stava diventando troppo ingombrante. Dovevi pensarci prima. Lui e’ cresciuto. Tu volevi andare in vacanza. Tu volevi la tua liberta’. Qualsiasi cosa sia cambiata, qualsiasi cosa tu abbia pensato, qualsiasi motivo tu abbia potuto avere non bastera’ mai. Ma come hai fatto? Semplice. Rapido. Un gesto veloce. Come se niente fosse. Lo hai fatto salire come al solito. Per precauzione pero’ hai cambiato strada, sei andato piu’ lontano, per essere sicuro che lui non sarebbe riuscito a tornare a casa. Lo hai forse legato a un palo? O lo hai buttato dall’auto ancora in corsa? Lo hai portato al canile? E una volta tornato a casa avrai fatto finta di averlo perso. Avrai finto di essere dispiaciuto.
Se si e’ salvato Lui certo non dira’ nulla. Comunque nessuno ti fara’ mai quello che tu hai fatto a lui. La situazione avrebbe potuto essere perlomeno imbarazzante, sai no, spiegare, vallo spiegare, poi lo sai come li chiamano quelli come te, lo sai vero? Te lo ricordi vero? Forse pero’ dentro di te, da qualche parte, ogni tanto, ci pensi. Pensi alla carezza, l’ultima carezza che gli hai dato con finta indifferenza, sapendo che non lo avresti mai piu’ toccato. Oppure risenti le sue urla di dolore e di disperazione che ti sono rimaste nelle orecchie quando lo hai buttato dall’auto, magari dopo avergli spezzato le zampe. E non puoi sfuggire perche’ lo rivedi sempre. Lo rivedi in tutti i cani che incroci. Nello sguardo degli altri cani. Loro ti guardano e sentono quello che c’e’ dentro di te. Non hai scampo, non troverai mai una giustificazione, non esiste una scusa abbastanza buona. Perchè sei un vigliacco e come vigliacco morirai.”

 

Claudio Lauretti

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