Intervista al TicinoLive: Claudio Lauretti ”Ecco perché questa UE non ci piace. Non si può morire in nome dell’Austerity”

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“Non si può morire in nome di questa fantomatica Austerity. L’Europa odierna è ben diversa da quella sperata da Hugo. Oggi si parla di due realtà contrapposte, l’una tiranna dell’altra. E da questo sistema o si cambia, o si muore.” Claudio Lauretti, Laureando in scienza politiche e relazioni internazionali; blogger e attivista per i diritti umanitari e degli animali, intervistato già da Ticinolive su diritti per gli animali e civiltà, torna sul nostro portale a parlare di Europa. Dalla parte dei giovani, che quest’Europa la vogliono cambiare. Per il loro futuro.

Claudio Lauretti, come vede quest’Europa? “Ci sono due realtà, l’una contrapposta all’altra. L’Europa del Nord, priva di agricoltura ma ricca di industrie siderurgiche, che incentra buona parte del potere nell’erogazione di servizi, l’altra del Sud, ricca d’ogni bene, serbatoio agroalimentare dell’Europa stessa, ma abbandonata a se stessa. Il cibo d’oggigiorno, scadente, è tale per colpa dell’UE, che ci impedisce di usufruire dei nostri prodotti, per regole assurde. Come le arance importate dal Sud America o Sud Africa, e non dalla Sicilia…

Per leggere l’intervista completa clicca su: http://www.ticinolive.ch/2017/03/30/claudiolauretti-ecco-perche-ue-non-ci-piace/

Claudio Lauretti

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