Il rapporto lira euro e la benzina che costava 0,95€ centesimi

Da quando è entrato l’euro sono cambiate molte cose, molti probabilmente lo avranno dimenticato: all’alba del 2002 è stato di 1936,27 il cambio ufficiale per il passaggio dalla lira euro. Perchè vi ricordo il prezzo del cambio? Perchè non dobbiamo mai dimenticare come Romano Prodi e la compagine europea hanno letteralmente dimezzato il potere economico dell’Italia. E dopo quasi 14 anni ogni tanto viene da pensare a cosa è successo ai nostri portafogli, ai nostri risparmi, senza dimenticare i vari casi di cronaca nera finanziare (vedi il MPS) che ha visto letteralmente svanire anni e anni di risparmi. I questo articolo ci limiteremo qui a una sorta di amarcord, per rammentare insieme quanto sia cambiato, un po’ per tutto, anche se non in modo omogeneo.

Partiamo dalla benzina, purtroppo ad oggi uno dei beni ancora di largo consumo, che a fine 2001 costava all’incirca 1.900 lire al litro (circa 95 centesimi). Un bel salto, non c’è che dire, negli ultimi quasi tre lustri: ora per un litro di super spendiamo circa 1,50 euro, cioè quasi 3.000 lire. Tenendo conto del fatto che il prezzo del petrolio è ai minimi storici, e che non molto tempo fa la benzina era volata anche non lontano dai 2 euro al litro (quasi 4 mila lire), c’è poco di che consolarsi.

Un caffè allora ci costava circa 1.200 lire, ovvero 62 centesimi. Attualmente il prezzo è di circa un euro. Un panino o una piadina al bar? Nel 2001 ce la cavavamo con 3 mila lire (1,55 €), ora difficilmente potremo gustarlo a meno di 3,50 euro. Facciamo qualche altro esempio. Cappuccino e cornetto? Nel 2001 erano a circa 2.300 lire, cioè 1,19 euro. Una pizza margherita la gustavamo a 6.500 lire, cioè 3,36 euro. Un gelato? 77 centesimi, cioè 1.500 lire, erano sufficienti.

Senza elencare i rapporti delle varie spese ordinarie, anch’esse raddoppiate, come luce, acqua, gas. Tutta l’economia continua in una inflazione che non genera alcuna ricchezza, solo povertà. I burocrati non vogliono capire che queste manovre di Austerity servono solamente a tappare le ali a una eventuale ripresa, non rilanciarla. Ma da una BCE (privata ndr) che può emettere moneta a piacimento, il vero scopo non è far rilanciare l’economia per i loro interessi (perchè tanto gli interessi se li stampano) ma per chiudere l’Europa e i cittadini europei dentro un immensa gabbia di prigione, chiamata libertà e democrazia, che tutto è tranne che democratica e liberale.

Claudio Lauretti

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